
Agli angeli del S.A.R. eroi dei nostri tempi (per una corretta visualizzazione disattivare il blocco dei contenuti attivi) Video realizzato in collaborazione con Telerama redazione di Brindisi © |
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Si é svolto lunedì 29 giugno, il torneo che ha visto in campo compagini dell'84° Centro CSAR e una rappresentativa degli organizzatori. La competizione ha previsto la sfida tra: "Squadra Hangar", "Squadra Linea Voli" e "Leonessa Power" che, composte da 8 giocatori ciascuna, si sono affrontate in incontri diretti di 40 minuti a partita. All'interno del simpatico evento che ha avuto una ricchissima cornice di spettatori, è stato previsto anche un momento dedicato allo scopo umanitario dello stesso: una volontaria raccolta fondi da dedicare alle popolazioni abruzzesi colpite dal terremoto. A conclusione del torneo, che ha visto l'affermazione della rappresentativa dell'hangar, la serata si è poi sviluppata presso un ristorante di Brindisi. E' questa, ha ribadito Nicola Cargnoni, un'occasione per ritrovarsi tutti insieme: personale dell'84° gruppo, amici e famiglie degli Angeli del SAR. A margine dell'evento, giova rammentare che unità dell'84° Centro CSAR di Brindisi, così come del 15° Stormo, da cui dipende organicamente, hanno operato e continuano a farlo, direttamente sul territorio abruzzese colpito dall'immane tragedia. Per approfondimenti si possono consultare: www.84centrosar.it e www.aeronautica.difesa.it (Giorgio Esposito - media & comunicazione) |
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GLI
UOMINI DEL SOCCORSO AEREO DI BRINDISI CELEBRANO L’ANNIVERSARIO Sentita cerimonia durante la quale si è anche inaugurato il monumento agli “Angeli del Sar” Una bella iniziativa in occasione dell’85° anniversario dell’84° Gruppo/Centro SAR che ha coniugato l’occasione di ricordare gli “Angeli del Sar” mediante l’inaugurazione di un monumento e di premiare per i loro meriti alcuni ufficiali e sottufficiali del Centro. La giornata ha avuto inizio con la messa svoltasi presso la chiesa aeroportuale, volta a celebrare l’anniversario del Gruppo, il quale, per buona parte dei suoi 85 anni, ha svolto con assiduo impegno missioni di soccorso e ricerca. Il seguito della cerimonia religiosa ha visto tutti i familiari degli otto angeli e i numerosi colleghi in servizio ed in pensione, riunirsi in un commovente e caloroso momento di preghiera durante la benedizione del monumento. Questa è stato possibile grazie soprattutto ai colleghi che si sono impegnati per la personale realizzazione dello stesso. Esso è costituito da un masso su cui è incisa una dedica agli otto militari ed è circondato da altrettanti alberi d’alloro a cui è stato significativamente assegnato il nome di ognuno dei ragazzi. La manifestazione si è conclusa con una piccola ma sentita cerimonia in cui sono stati consegnati i gradi superiori che l’aeronautica militare ha conferito ai nostri ragazzi. Nella circostanza sono anche stati donati dei quadri raffiguranti scene in cui appaiono gli angeli del sar. (Elena Sabatelli, Alessandro Briganti)
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30 marzo 2009 - la base logistica delle Nazioni Unite di Brindisi dedica un proprio viale agli "Angeli del SAR" |
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22 marzo 2009 - Commemorazione in Francia |
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| IL CIELO SOPRA LA FRANCIA Vincerò, fanfare di festa
si spanderanno nell'aria E qui, nell'immensità d'una
franca campagna E' questo dunque, il tuo letto
di morte? All'alba del tuo trentunesimo
compleanno L'odore ancora intriso Guarderò lassù,
in alto Troverò l'eredità dei nostri otto Angeli |
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21
novembre 2008 - Brindisi - Chiesa Aeroporto Militare |
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Un
gruppo di amici del SAR di Brindisi (Ciro Connola, Mario Donadei e Enzo
Depalo) è partito alla volta della località francese in
cui è avvenuta la tragedia, per collocare, a ricordo degli "angeli
del SAR", una stele sul luogo dell'incidente. La stele, rappresentata
da una croce su cui sono impressi i nomi dei "nostri ragazzi",
è impilata in una una base di legno d'ulivo che meglio definisce
l'appartenenza al nostro territorio salentino e pugliese in generale.
Questo è il resoconto fotografico del loro faticoso e doloroso
impegno.
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Eroi…nel silenzio! Un gruppo affiatato,
che aveva concluso più volte delicate missioni di salvataggio.
L’ultima solo una decina di giorni fa, quando hanno salvato
la vita ad una neonata cardiopatica, di soli quattro giorni, trasferendola
da Taranto a Napoli, consentendo ai medici di operarla d’urgenza.
Tra i membri dell’equipaggio che avevano compiuto questa missione
vi erano: il Capitano pilota Michele Cargnoni di Brescia, il maresciallo
Giuseppe Biscotti di Grottaglie ed il 1° maresciallo Carmine Briganti,
di Talsano (Taranto). Gli stessi che insieme al capitano pilota Stefano
Bazzo, di Vicenza, al tenente pilota Marco Partipilo, di Bari, al
1° maresciallo Giovanni Sabatelli, di Fasano (Brindisi), al maresciallo
1^ classe Massimiliano Tommasi, di Calimera (Lecce), e del maresciallo
1^ classe Teodoro Baccaro, di San Vito dei Normanni (Brindisi) hanno
perso la vita durante un’esercitazione in Francia il 23 Ottobre
scorso. Gli otto militari facevano parte dell’ 83° e 84°
Centro S.A.R. dell’ Aeronautica Militare rispettivamente di
Rimini e Brindisi, appartenente al 15° Stormo. I nobili ed onerosi
compiti, oltre che la ricerca, il soccorso e il recupero degli equipaggi
di aeromobili militari incidentati o abbattuti in zona amica e in
zona ostile, comprendono quelli di assicurare il Servizio di Allarme
e di soccorso militare nazionale ed internazionale, concorrere alle
operazioni di salvataggio in casi di calamità, intervenire
nelle operazioni di soccorso in casi di incidenti aeronautici della
Aviazione Civile; a questi si aggiungono altri difficili incarichi
umanitari come il recupero e salvataggio del personale civile disperso
in mare e in terra, provvedere alle operazioni di salvaguardia della
vita umana in caso di incidente marittimo, cooperare alle attività
di trasporto urgente di ammalati gravi e a tutti i piani a carattere
umanitario sotto la guida dell'ONU. Il reparto è formato da
uomini e donne che, motivati non solo da grandi valori e ideali, ma
soprattutto da tanta generosa umanità e amore verso il prossimo,
mettono consapevolmente a rischio la propria vita 24 ore su 24, volando
in condizioni estreme di pioggia, vento, notte, mare in burrasca per
salvare l’esistenza di tutte le persone di qualsiasi colore,
lingua e religione che ne abbiano necessità. E’ strano,
in un contesto del tutto irreale, vedere allineate queste bare avvolte
nel tricolore e sopra ognuna di esse la foto di ogni giovane pilota
ed un cuscino blu con sopra il cappello, due spade, le medaglie e
le onorificenze militari, sorvegliate dal picchetto d’onore
di 14 colleghi. Anche loro, insieme a tutti gli altri, riuscivano
a trattenere a stento le lacrime, in uno dei tanti hangar di revisione
degli elicotteri. Ma è estremamente sconvolgente pensare che
questi nostri angeli siano morti, in circostanze ancora sospette e
da chiarire, durante una delle tante esercitazioni che si svolgono
periodicamente. Per tutti noi sono e rimarranno sempre degli eroi:
grazie a loro molti uomini, in pericolo di vita, sono stati soccorsi
e aiutati. Loro, che ora volano nel cielo, sono sempre rimasti nell’ombra
e nel silenzio, insieme a tutti i colleghi che continuano la loro
attività nel SAR. |
