Agli angeli del S.A.R. eroi dei nostri tempi
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Video realizzato in collaborazione con Telerama redazione di Brindisi ©



 

1° Anniversario della scomparsa degli “Angeli del SAR” Francia 23 Ottobre 2009

Ad un anno dalla scomparsa degli “Angeli del SAR”, il loro ricordo è sempre presente nei cuori dei familiari, dei colleghi, degli amici e di tutti coloro che hanno conosciuto quei meravigliosi ragazzi, che hanno perso la loro vita nel tragico incidente nei pressi di Isle-en-barrois, in Francia, a bordo dell’elicottero HH3F dell’84° Centro SAR di Brindisi.

Nello stesso luogo in cui precipitò il velivolo, venerdì 23 Ottobre, si è svolta la cerimonia commemorativa per il primo anniversario della morte degli otto militari al servizio dell’Aeronautica Militare nell’attività di ricerca e soccorso. La cerimonia è stata presieduta dal Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, Generale di Squadra Aerea Daniele Tei, e dal Prefetto della Regione della Meuse, dott. Eric Le Douaron. Oltre alle Autorità militari italiane e locali, erano presenti i familiari delle vittime, nonché una rappresentanza di militari del 15° Stormo ed ex appartenenti al Reparto che hanno voluto testimoniare la loro vicinanza nel dolore dei familiari e dei colleghi.

La Santa Messa di suffragio è stata celebrata da don Antonio Coppola, Cappellano militare dell'aeroporto militare di Pratica di Mare presso la chiesa di Vaubecourt, al termine della quale è stato inaugurato un monumento consistente in una stele di travertino collocata nelle vicinanze della tragedia aerea. Su di essa è stato applicato un medaglione di bronzo realizzato da un calco del 1984 dallo scultore Carmelo Conte di Latiano (Brindisi) nel quale compaiono otto figure che, seguendo lo stesso momento rotatorio delle pale dell’elicottero, formano una spirale e sono chiamate a una vita non più terrena ma eterna. A seguire vi è un’iscrizione in italiano ed in francese recante la seguente dicitura: “In questo luogo sono caduti otto aviatori italiani che condividevano con passione il privilegio di salvare vite umane”; un’aquila da pilota militare, donata dallo scultore grafico saggista Luciano Zanelli e l’elenco dei nomi dei deceduti: Capitano Michele Cargnoni, Capitano Stefano Bazzo, Tenente Marco Partipilo, 1° Maresciallo Giovanni Sabatelli, 1° Maresciallo Carmine Briganti, Maresciallo 1^ Cl. Teodoro Baccaro, Maresciallo 1^ Cl. Giuseppe Biscotti e Maresciallo 1^ Cl. Massimiliano Tommasi.


Il Generale Daniele Tei ha voluto esprimere, nel suo intervento, un sentito e doveroso ringraziamento alle Autorità civili e militari francesi che hanno collaborato con la commissione di inchiesta italiana dimostrando un notevole impegno e un profondo e fraterno senso di solidarietà. Il Generale Tei ha, poi, testimoniato la vicinanza e la solidarietà di tutta l’Aeronautica Militare nei confronti delle famiglie degli otto uomini del SAR e ha sottolineato quanto sia importante mantenere sempre vivo il loro ricordo in quanto, da sempre, il loro difficile lavoro di salvataggio di vite umane, è motivo di orgoglio e privilegio.


 

 

 

Commemorazione “Angeli del SAR” – Brindisi 24 Ottobre 2009

Sabato 24 Ottobre, presso l’aeroporto Militare di Brindisi, si è svolta la cerimonia commemorativa in ricordo delle vittime del tragico incidente avvenuto in Francia il 23 Ottobre 2008, nel quale hanno perso la vita otto militari del soccorso aereo.

La funzione religiosa è stata celebrata dal Vescovo di Ostuni e Brindisi, Mons. Rocco Talucci, in presenza del comandante del Distaccamento Aeroportuale di Brindisi, Colonnello Luigi Fersini e del Comandante del 84° Centro SAR, Maggiore Andrea Palermo, i quali hanno testimoniato la calorosa vicinanza di tutto il personale militare e il continuo supporto affettivo nei confronti dei familiari delle vittime.

La cerimonia si è conclusa con un commovente momento di preghiera davanti al monumento donato dall’ONU in memoria degli “Angeli del SAR”, seguito dalla deposizione di una corona di fiori ai piedi del monumento eretto dall’84° Centro SAR, costituito da un masso di pietra circondato da otto alberi di alloro. In concomitanza a tale commemorazione, sono state ricordate anche le vittime dell’incidente avvenuto a Creola di Saccolongo (PD), nel lontano 20 Ottobre 1977, in cui persero la vita altri cinque militari del soccorso aereo.

 



Torneo triangolare "Angeli del SAR" pro Abruzzo

Il personale del S.A.R. di Brindisi, partecipa al torneo organizzato per raccogliere fondi
da devolvere alle sfortunate popolazioni abruzzesi.

Si é svolto lunedì 29 giugno, il torneo che ha visto in campo compagini dell'84° Centro CSAR e una rappresentativa degli organizzatori. La competizione ha previsto la sfida tra: "Squadra Hangar", "Squadra Linea Voli" e "Leonessa Power" che, composte da 8 giocatori ciascuna, si sono affrontate in incontri diretti di 40 minuti a partita. All'interno del simpatico evento che ha avuto una ricchissima cornice di spettatori, è stato previsto anche un momento dedicato allo scopo umanitario dello stesso: una volontaria raccolta fondi da dedicare alle popolazioni abruzzesi colpite dal terremoto. A conclusione del torneo, che ha visto l'affermazione della rappresentativa dell'hangar, la serata si è poi sviluppata presso un ristorante di Brindisi. E' questa, ha ribadito Nicola Cargnoni, un'occasione per ritrovarsi tutti insieme: personale dell'84° gruppo, amici e famiglie degli Angeli del SAR.

A margine dell'evento, giova rammentare che unità dell'84° Centro CSAR di Brindisi, così come del 15° Stormo, da cui dipende organicamente, hanno operato e continuano a farlo, direttamente sul territorio abruzzese colpito dall'immane tragedia. Per approfondimenti si possono consultare: www.84centrosar.it e www.aeronautica.difesa.it (Giorgio Esposito - media & comunicazione)




GLI UOMINI DEL SOCCORSO AEREO DI BRINDISI CELEBRANO L’ANNIVERSARIO
DEL PROPRIO 84° GRUPPO/CENTRO

Sentita cerimonia durante la quale si è anche inaugurato il monumento agli “Angeli del Sar”

Una bella iniziativa in occasione dell’85° anniversario dell’84° Gruppo/Centro SAR che ha coniugato l’occasione di ricordare gli “Angeli del Sar” mediante l’inaugurazione di un monumento e di premiare per i loro meriti alcuni ufficiali e sottufficiali del Centro. La giornata ha avuto inizio con la messa svoltasi presso la chiesa aeroportuale, volta a celebrare l’anniversario del Gruppo, il quale, per buona parte dei suoi 85 anni, ha svolto con assiduo impegno missioni di soccorso e ricerca. Il seguito della cerimonia religiosa ha visto tutti i familiari degli otto angeli e i numerosi colleghi in servizio ed in pensione, riunirsi in un commovente e caloroso momento di preghiera durante la benedizione del monumento. Questa è stato possibile grazie soprattutto ai colleghi che si sono impegnati per la personale realizzazione dello stesso. Esso è costituito da un masso su cui è incisa una dedica agli otto militari ed è circondato da altrettanti alberi d’alloro a cui è stato significativamente assegnato il nome di ognuno dei ragazzi. La manifestazione si è conclusa con una piccola ma sentita cerimonia in cui sono stati consegnati i gradi superiori che l’aeronautica militare ha conferito ai nostri ragazzi. Nella circostanza sono anche stati donati dei quadri raffiguranti scene in cui appaiono gli angeli del sar. (Elena Sabatelli, Alessandro Briganti)




30 marzo 2009 - la base logistica delle Nazioni Unite di Brindisi
dedica un proprio viale agli "Angeli del SAR"






22 marzo 2009 - Commemorazione in Francia

IL CIELO SOPRA LA FRANCIA

Vincerò, fanfare di festa si spanderanno nell'aria
Cadrò, e avrò bisogno d'una mano tesa
Il cuor mio palpiterà di gioia
Le lacrime scaveranno un alveo nella mia anima
E tu
Dove sarai, fratello mio?

E qui, nell'immensità d'una franca campagna
L'antica Gallia tutt'attorno
Ove lacrime e smorfie si dipingono
Sui nostri visi, tagliati e seccati
Da un'aria gelida
Assurdo luogo, assurda mattina di marzo
E' questo il paradiso?
E' questo l'inferno?
Ho paura?
O sono mansueto?
E' terrore?
O è tranquillità?

E' questo dunque, il tuo letto di morte?
Silenzio, nulla e quiete.
Ecco come te ne sei andato
Con i tuoi compagni di viaggio
Quasi a non voler disturbare
Volar via, come api d'estate

All'alba del tuo trentunesimo compleanno
Tutt'attorno getto il guardo mio
Tra le nebbie del mio pianto
Ti racconterò di un posto
Dove il canto d'uccelli regna
Dove un orizzonte d'alberi è confine
Dove il silenzio popola
Dove le anime riposano
Dove il dolore è medicina dell'anima

L'odore ancora intriso
In quella nera, funerea macchia
Dove sei ora?
Litanie religiose accompagnano
Il peregrinar della mente mia
In questa tetra domenica mattina
Dove preghiere e pianti
Ancora intrappolano le anime dei perduti amori

Guarderò lassù, in alto
Col cuore palpitante osserverò
In quell'immenso blu mi perderò
Guarderò quella coperta di Sole e Stelle
Quello sprazzo di Paradiso in cui a noi è permesso di guardare
Guarderò in quella alcova di nuvole e venti
Guarderò in quella tela divina color cobalto
Guarderò lassù, Dove sovente invano cerco Dio senza trovarlo
Saprò che lassù troverò il Coraggio
La Fede
La Costanza
Le Gioie
E la Forza

Troverò l'eredità dei nostri otto Angeli









Befana del S.A.R. 2009
Si è rinnovata la tradizionale festa che "gli uomini del soccorso aereo" dedicano alla figura del bambino. Quest'anno, spettatori d'eccezione i nostri ragazzi "Angeli del SAR" che, attraverso la presenza "in campo" dei loro cari, hanno testimoniato il prosieguo del loro impegno in questa occasione speciale.



21 novembre 2008 - Brindisi - Chiesa Aeroporto Militare


Un gruppo di amici del SAR di Brindisi (Ciro Connola, Mario Donadei e Enzo Depalo) è partito alla volta della località francese in cui è avvenuta la tragedia, per collocare, a ricordo degli "angeli del SAR", una stele sul luogo dell'incidente. La stele, rappresentata da una croce su cui sono impressi i nomi dei "nostri ragazzi", è impilata in una una base di legno d'ulivo che meglio definisce l'appartenenza al nostro territorio salentino e pugliese in generale. Questo è il resoconto fotografico del loro faticoso e doloroso impegno.


Eroi…nel silenzio!

Un gruppo affiatato, che aveva concluso più volte delicate missioni di salvataggio. L’ultima solo una decina di giorni fa, quando hanno salvato la vita ad una neonata cardiopatica, di soli quattro giorni, trasferendola da Taranto a Napoli, consentendo ai medici di operarla d’urgenza. Tra i membri dell’equipaggio che avevano compiuto questa missione vi erano: il Capitano pilota Michele Cargnoni di Brescia, il maresciallo Giuseppe Biscotti di Grottaglie ed il 1° maresciallo Carmine Briganti, di Talsano (Taranto). Gli stessi che insieme al capitano pilota Stefano Bazzo, di Vicenza, al tenente pilota Marco Partipilo, di Bari, al 1° maresciallo Giovanni Sabatelli, di Fasano (Brindisi), al maresciallo 1^ classe Massimiliano Tommasi, di Calimera (Lecce), e del maresciallo 1^ classe Teodoro Baccaro, di San Vito dei Normanni (Brindisi) hanno perso la vita durante un’esercitazione in Francia il 23 Ottobre scorso. Gli otto militari facevano parte dell’ 83° e 84° Centro S.A.R. dell’ Aeronautica Militare rispettivamente di Rimini e Brindisi, appartenente al 15° Stormo. I nobili ed onerosi compiti, oltre che la ricerca, il soccorso e il recupero degli equipaggi di aeromobili militari incidentati o abbattuti in zona amica e in zona ostile, comprendono quelli di assicurare il Servizio di Allarme e di soccorso militare nazionale ed internazionale, concorrere alle operazioni di salvataggio in casi di calamità, intervenire nelle operazioni di soccorso in casi di incidenti aeronautici della Aviazione Civile; a questi si aggiungono altri difficili incarichi umanitari come il recupero e salvataggio del personale civile disperso in mare e in terra, provvedere alle operazioni di salvaguardia della vita umana in caso di incidente marittimo, cooperare alle attività di trasporto urgente di ammalati gravi e a tutti i piani a carattere umanitario sotto la guida dell'ONU. Il reparto è formato da uomini e donne che, motivati non solo da grandi valori e ideali, ma soprattutto da tanta generosa umanità e amore verso il prossimo, mettono consapevolmente a rischio la propria vita 24 ore su 24, volando in condizioni estreme di pioggia, vento, notte, mare in burrasca per salvare l’esistenza di tutte le persone di qualsiasi colore, lingua e religione che ne abbiano necessità. E’ strano, in un contesto del tutto irreale, vedere allineate queste bare avvolte nel tricolore e sopra ognuna di esse la foto di ogni giovane pilota ed un cuscino blu con sopra il cappello, due spade, le medaglie e le onorificenze militari, sorvegliate dal picchetto d’onore di 14 colleghi. Anche loro, insieme a tutti gli altri, riuscivano a trattenere a stento le lacrime, in uno dei tanti hangar di revisione degli elicotteri. Ma è estremamente sconvolgente pensare che questi nostri angeli siano morti, in circostanze ancora sospette e da chiarire, durante una delle tante esercitazioni che si svolgono periodicamente. Per tutti noi sono e rimarranno sempre degli eroi: grazie a loro molti uomini, in pericolo di vita, sono stati soccorsi e aiutati. Loro, che ora volano nel cielo, sono sempre rimasti nell’ombra e nel silenzio, insieme a tutti i colleghi che continuano la loro attività nel SAR.

Il Centro - Periodico d'informazione - Silvia Miceli



angelidelsar@angelidelsar.it